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admin On Thursday, September 02, 2010. Under
FOTO,
MAGAZINE,
MYTLOG.

Intervista di Ilaria Norsa. Foto Sean Michael Beolchini
Contrariamente a quello che credono i più, Sang Bleu non è solo una rivista, bensì un progetto crossover che spazia dai tatuaggi alla letteratura, dall’antropologia alla moda, dalla sociologia all’arte contemporanea. Una famiglia, composta da persone che condividono lo stesso sentimento culturale e il medesimo approccio intuitivo nei confronti dell’attività umana. Maxime Buechi ne è il carismatico fondatore che – con il suo background eterogeneo, gli interessi poliedrici e una passione per i tatuaggi – sei anni fa ha dato vita a una delle pubblicazioni indipendenti più interessanti su scala mondiale. Un progetto versatile e in continua evoluzione che spazia ben oltre i campi dell’editoria: magazine di cultura contemporanea underground? Libro? Periodico di body art, bondage e feticismo? Casa editrice? Piattaforma artistica multiculturale? Blog? Le sfaccettature sono molteplici, troppe per etichettarlo: così, per capirne di più, l’ho incontrato a Milano in occasione dell’uscita del quinto numero del magazine e ho scoperto che quella dei tatuaggi è solo una copertura…